June 23, 2026

Il tesoro di essere unico

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🎧 Ascolta il Messaggio dalla voce de La Jardinera

Miei cari semi,

Con il messaggio di oggi riderete, è comico, hanno nomi e fisici molto diversi, ma fanno parte della vita e del nostro Pianeta.

Erano in un mercato molto grande, affollato, c'era di tutto, divertimenti, gente, commercio, un po' di tutto, persino dolci, sete, tessuti preziosi, e lì c'erano due amici.

Uno era un cammello, grande, bello, lucido, e accanto aveva un maiale, un porco, un “cochon” o un "chancho". Stava accanto, rotondetto, simpatico e bellissimo, erano entrambi lì e all'improvviso si guardarono e uno dice all'altro: "Ehi, quali qualità hai?" E allora il grande, il cammello, cominciò a parlare delle sue qualità, di tutto ciò che possedeva, di ciò che aveva, di quanto valesse il suo corpo, il suo pelo, la sua altezza, la sua bella figura, eh, questo status che lo rende maestoso per essere il più alto, essere leggero, correre molto.

E poi lo guarda e gli dice guardando verso il basso:

"E tu?"

"Beh, io sono piccolo, corro anche io, cammino anche io, ballo anche io, mi bagno anche io e mi metto la crema, che si chiama, beh, alcuni la chiamano fango, altri argilla, per la salute, per le ferite. E altre volte mi strofinò contro un albero perché così le pulci non mi danno fastidio o le mosche. Quindi sono molto abile."

E lui gli dice: "Ma sei piccolo!". E il maialino lo guarda e dice: "Sì, ma tu sei molto grande, troppo alto."

Parlando, parlando, parlando, parlando, arrivarono alla conclusione.

Dice: "Ehi, mettiamoci alla prova, sei d'accordo? Chi vince si prende un premio".

E i due dissero: "D'accordo".

Allora, se ne andarono camminando, trovarono un viale, poi un sentiero.

E sul sentiero, che era molto largo, molto bello, si imbatterono in un giardino, un giardino bellissimo, un giardino grande, grande, ma non c'era una porta per entrare. Non la trovarono, sicuramente i padroni proteggevano la loro privacy, cioè la loro riservatezza.

Allora, il cammello dice:

“Non preoccuparti, non ho bisogno della porta.” Allungò il suo collo, maestoso, e riuscì a mangiare tutti i rami degli alberi, tutti i fiori che spuntavano dal muro, dalla recinzione, da tutti i muri, così si fece un buon pasto.

Si riempì la pancia e guardò, ma il suo amico non potè entrare perchè era troppo grande

Poi abbassò la testa e lo sguardo verso il basso e gli disse:

“Che ne dici? È meglio essere alti o bassi? Dai, cosa mi dici?”

Il maialino rimase in silenzio e non disse nulla.

Aveva toccato il suo amor proprio, la sua dignità, e non disse nulla.

"Beh, vedremo." Continuarono a camminare.

E non lo so, a pochi metri, poteva essere un chilometro più lontano, trovarono un altro giardino ancora più bello di quello, pieno, pieno, pieno di fiori, ma la cosa più importante era che c’erano verdure, legumi, era un giardino pieno di prelibatezze, ma la porta era bassa, abbastanza bassa.

Allora il maialino spinse, aprì ed entrò dentro, iniziò a mangiare pomodori, le verdure che c’erano, le radici, tutto, si riempì la pancia. E guardò, ma il suo amico non poté entrare perché era troppo grande.

Così quando uscì il porcellino, aveva una pancetta cicciottella, cicciottella e gli disse:

"Come va, compagno? Come va, amico mio? È meglio essere alti o bassi? È meglio essere grandi o piccolini?, Capisci?"

Allora il cammello tacque e non disse nulla.

Si guardarono l’un l’altro e cominciarono ad analizzare e dissero: "Forse ci siamo sbagliati, forse dovevamo vedere le cose in un altro modo, forse non dovevamo alzare tanto la voce, forse non dovevamo fare tutto questo scandalo per questo".

Miei semi, morale: Essere unici della propria specie non significa essere superiori agli altri. Essere diversi dagli altri non significa essere migliori degli altri, perché la vita ci ha resi tutti diversi e unici.

Per questo dobbiamo fare molta attenzione, guardarci per conoscerci, lì sta la saggezza. Conosci te stesso prima di parlare del grande o del piccolo. Perché l'importante è essere unici, come voi, come voi tutti, i miei semi, siete unici.

Ed essere rari e unici è ciò che ci distingue gli uni dagli altri, ma non superiori, solo diversi. I miei semi, spero vi siano piaciuti, perché a me sono piaciuti molto, mi piacciono tutti gli animali, tutti.

Ma oggi ho voluto mostrare due opposti per la loro bellezza e soprattutto, uno vale oro, che è il piccolo, e l'altro vale oro perché è molto grande.

E sono buoni entrambi, entrambi, proprio come voi, miei semi, siete unici.

Con tutto il mio amore,

La Jardinera.

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