June 18, 2026

Meditazione, Cammino di Luce

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🎧 Ascolta il Messaggio dalla voce de La Jardinera

Miei cari semi,

Condivideremo insieme alcune domande e risposte.

Oggi nel mondo la domanda è la seguente: la malattia mentale.

La risposta è molto semplice: controlla le tue emozioni. Se controlli le tue emozioni, non ci sarà malattia mentale. La malattia mentale è il tuo cervello; il tuo cervello ti inganna, ti dirige e ti crea film, pellicole, storie.

Devi controllare i tuoi sentimenti. Il sentimento è la nostra debolezza: proviamo pena per gli uni, compassione per la famiglia, per gli amici, per le persone che lavorano, compassione per gli animali, per la vita in generale.

Ma questi sentimenti ci rendono deboli e ci mostrano il nostro tallone d’Achille. Abbiamo un’arma molto, molto importante che si chiama Insegnamento.

Con l’Insegnamento c’è la meditazione, e la meditazione della Jardinera è ciò che ci aiuta a non cadere nella malattia mentale e a mantenere l’equilibrio.

Domanda:Come posso meditare?

Prima di tutto, essere consapevole che vuoi meditare.

Domanda:Non riesco a fare il vuoto, arrivano sempre dei pensieri, non riesco a meditare.

Risposta:Per meditare ci vogliono venti, trenta anni e anche di più. Per fare il vuoto servono tutti quegli anni e forse riuscirai a raggiungerlo. Meditare e fare il vuoto non si può fare ogni giorno, né ci si riesce la prima volta. È un lavoro quotidiano, giorno dopo giorno; se mantieni ogni giorno la tua meditazione, il tuo orario o quando ti è permesso, troverai il vuoto.

La costanza è la madre della pazienza e la pazienza è la madre del successo, del raggiungimento della nostra meta, del nostro successo, di ciò che desideriamo. Il vuoto non si può ottenere meditando la prima volta, né la seconda, né dopo milioni di volte.

Bisogna lasciare che arrivino tutte le immagini, che arrivino tutti i pensieri, che arrivi tutto. Per questo siamo in meditazione: perché deve svuotarsi, bisogna svuotare la mente.

Come svuotiamo la mente? Lasciando andare tutti i problemi, gli obblighi, tutto ciò che ci infastidisce, tutto ciò che non ci piace, tutto ciò che è negativo, tutto ciò che non desideriamo.

Bisogna lasciarlo venire e lasciarlo uscire dal nostro cervello.

Il nostro cervello è così perfetto, così perfetto, che il nostro lato destro è quello che ragiona e ci dice: «Fermati, questo è vero, questo è falso, ma posso ingannarti».

L’emisfero sinistro ti dice: «Hai la creazione, sei bella, sei bello, hai un cuore d’oro, puoi fare molte cose». Ti inganna, ma ti dice: «Proteggi i tuoi sentimenti, proteggi le tue emozioni, non lasciare che se ne vadano, che si disperdano come semi. Devi mantenere l’equilibrio tra emisfero cerebrale destro ed emisfero cerebrale sinistro».

Poi ci sono le ghiandole, che già conoscete: quella della memoria, quella del Chakra 6; tutte hanno la loro funzione: quella delle vite passate, quella dell’equilibrio, quella che ci mantiene sul Cammino Retto e quella che ci devia, quella che ci dà ragioni per andare nelle tenebre, nel basso astrale, e quella che ci conduce alla Luce.

Ed è lì che dovete stare voi: nella meditazione, svuotando tutto, lasciando passare.

Non importa se non riuscite a fare il vuoto; l’essenziale è che troviate un momento per voi stessi, un momento per ascoltarvi, un momento per avere una musica dolce, un suono che vi sostenga e che non vi distragga, che nulla vi infastidisca, che non abbiate distrazioni affinché il vostro cervello possa concentrarsi.

Questa è la meditazione. È molto più complessa, ma oggi ci sono sempre più ciarlatani, sempre più falsi profeti; ci sono profeti, religioni e messia ovunque. Non credeteci. È già venuto qualcuno che ci ha insegnato una strada.

Almeno quella strada è buona; ognuno sceglie la propria, ma non ascoltate i ciarlatani. Tutto ciò che oggi trovate nei libri, in televisione, su WhatsApp, negli influencer, è marketing. Bisogna vendere, bisogna comprare, bisogna consumare.

Questo è ciò che oggi fa la società: consumare, consumare; importa poco che cosa.

Ora aprite WhatsApp, accendete la televisione e trovate tutto. Con Amazon avete già tutto.

E dov’è la Terra di una volta?

Dov’è?

Abbiamo dimenticato che veniamo dalla Terra.

Abbiamo dimenticato che lei ci nutre, abbiamo dimenticato che domani le restituiremo il nostro nutrimento.

E abbiamo dimenticato che ci dona una bellezza straordinaria, una bellezza di tutti i colori.

E questa bellezza dobbiamo ricordarla.

Una volta regalai a una persona mille metri quadrati di terra. Glieli regalai con il mio cuore e il mio amore. E le dissi: «Non dipendere da un uomo, non dipendere da nessuno. Che siano gli altri a venire a casa tua e non tu a casa loro».

Andò dal notaio, andò al municipio, firmò i documenti; il terreno era intestato a suo nome.

Le piantai dei fiori; ricorderò sempre il timo, la menta, la salvia e i fiori.

Con me c’era il mio compagno di lavoro e feci lavorare lì molte persone.

Dopo uno o due anni mi disse: «Voglio dirti una cosa».

(Perché se possiedi un terreno nel paese in cui vivi ed è intestato a tuo nome, hai già una proprietà. Se possiedi mille metri quadrati, hai una proprietà e nessuno può cacciarti dalla tua casa, nessuno può cacciarti dal tuo terreno. C’era uno chalet con tutti i comfort, nessuno poteva mandarti via da lì. E questo dimostra che puoi avere i tuoi documenti e puoi essere...)

Questa persona viveva in Francia.

Una cittadina francese ha molte opportunità che altri Paesi non hanno.

E mi disse: «Voglio parlarti e dirti che il terreno non mi interessa. Vendilo, non lo voglio».

«E perché?»

«Non lo so, è troppo terreno per me. Non ho bisogno di così tanta terra. Che cosa me ne faccio di tutto questo terreno?»

Ma per vivere felice con il tuo compagno, per avere un orto, se avete un cagnolino, dei gattini, dei fiori, se volete invitare degli amici, potete fare un barbecue, organizzare una festa.

«No, no, è troppo terreno. Non lo voglio. Vendilo. No, non lo voglio. Fanne ciò che vuoi».

«Davvero non lo vuoi?»

E c’erano altre persone che me lo avevano chiesto e a loro lo regalai.

Allora, come sempre, dissi al mio compagno di lavoro: «Andiamocene».

E il terreno fu venduto.

Avrei potuto conservarlo, ma ebbi una delusione talmente grande, così grande.

Dopo tutto quello che avevo fatto, ricevetti una vera doccia fredda. Ma adesso quella persona non ha più un terreno.

E sapete che cosa succede a questa persona, miei semi?

Che ciò che lei fece allora, ora viene fatto a lei. Deve cercarsi una casa perché non possiede né terra, né terreno, né appartamento.

Causa ed effetto, causa ed effetto.

Per questo ringraziamo la terra.

Io ho sempre un giardino dove vado, perché voglio sapere ciò che possiedo. Ce lo hanno insegnato quando eravamo piccoli: mio padre aveva un orto e fece per mia madre un giardino di fiori.

Mia madre non voleva toccare la terra perché diceva che era sporca e si sporcava le mani. Era una signora di città, dell’alta nobiltà. Mio padre era un contadino che poi si specializzò, ma a lui piaceva la terra.

Obbligava suo figlio — stavo per dire il maggiore, ma era l’unico che aveva. Era giovane e lo obbligava ad andare ad annaffiare. Non gli piaceva, si arrabbiava, perché i suoi amici giocavano e lui doveva lavorare. Ah, come me lo ricordo!

Ma la terra bisogna amarla e bisogna avere un giardino o almeno un vaso, una fioriera.

Io ho vissuto in appartamento e nei vasi coltivavo fagiolini, pomodori, e ci sono testimoni che possono confermarlo.

Allora, che cos’è la meditazione?

È una costanza personale, un obbligo che abbiamo verso l’Universo, perché noi facciamo parte dell’Universo e dobbiamo mantenere e alimentare l’asse.

La nostra Anima ha bisogno di nutrimento e quel nutrimento è la meditazione.

Fate attenzione: i ciarlatani vi parleranno della kundalini, di fare certi esercizi, della respirazione. Per la respirazione abbiamo una professionista.

Questa grande signora e dama è una professionista della respirazione; lei ce lo insegna, lei può farcelo praticare.

L’unica respirazione richiesta dall’Insegnamento è la respirazione della meditazione della Jardinera. Tre respirazioni, concentrati e vai sul Cammino della Luce e vai verso l’Universo!

C’è il Maestro di Tiberiade che ti tende la mano e la Madonnina che ti accarezza il viso.

Ah, che gioia! Che gioia! Che piacere!

Questa è la meditazione.

Ma voi dovete fare marketing.

Siamo nell’era del marketing e siamo nell’era Z. Questa generazione si chiama Z, la Generazione Z. Noi eravamo della A, della B e della C, adesso è la Z.

Perciò dovete custodire sempre la vostra meditazione: è sacra.

Parleremo molto di più della malattia mentale e della meditazione.

Adesso si fanno soltanto conferenze e incontri. Ci sono chirurghi, ma vi danno soltanto nomi di libri, di medici, di scuole degli Stati Uniti e vi chiudono gli occhi e la bocca: sono vento, parole vuote.

Voi guidate Anime, voi trasmettete un Insegnamento meraviglioso, voi trasmettete la vita. Voi avete un Chakra 6 che è più forte di tutta la Luce del Mondo.

È un raggio laser unico, unico.

Non ne siete consapevoli, non gli date l’importanza che merita, ma abbiate pazienza. Lo vedrete quando ne avrete bisogno, in un momento in cui sarà prezioso per voi.

Con tutto il mio amore,

La Jardinera

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