May 31, 2026

Accetta cio' che sei

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Miei cari semi,

In un lago molto grande, meraviglioso, circondato da alberi, c’erano dei salici piangenti, c’erano alberi, querce molto nobili, ontani, giunchi, salici giapponesi, che sono una meraviglia, e poi bamboo, c’erano anche dei giunchi, un lago con ogni tipo di bellezza.

Di giunchi ce n’erano molti e una specie con dei piumini che sembravano come quello del Nilo, come si chiama? Papiro, ma simili, molto simili, un lago talmente bello e nel centro del lago c’era un’anatra, un’anatra ugualmente bellissima.

Stava nuotando tranquilla, era un’anatra selvatica, le piume sono grigie e dorate e il collo è verde e dorato, la testolina nera e gli occhietti verdi, in francese si chiamano “col vert”, collo verde, collo verde.

Ahi, che belle, ce ne sono molte alla Rose des Pyrenees, mooolte nel fiume.

Lì ce n’era solo una, era orgogliosa, contenta, bella, nuotava da un lato all’altro e dato che era da sola, lei si vedeva la più bella, più bella di un pavone e diceva:

“Come sono felice, la più felice, guarda posso volare e volo. Che animale più grande può paragonarsi a me? Non ce n’è nessuno! Nessuno come me! Posso volare, ce ne sono molti che volano, ma posso camminare, ce ne sono molti che non possono camminare.

E posso nuotare! Posso camminare e posso nuotare come un pesce!

Ce ne sono molti che non sanno nuotare e non possono entrare in acqua perchè affogano. Quindi sono molto speciale, molto grande e straordinaria, vedete?”.

Allora da sola gonfiava le sue piume, cresceva, cresceva. In realtà, si vedeva bellissima e diceva sempre:

"Nessun animale ha le mie qualità, io volo, io cammino e io nuoto”.

Ma molto vicino c’era un serpente che la stava osservando e con calma e tranquillità la stava guardando.

E all’improvviso le dice:

"Signora anatra”

L’anatra si gira e risponde: "Dice a me?"

"Si, parlo con lei”

"Mi dica, chi è lei?"

"Uhi, poca cosa, poca cosa, ma le dico: correre, non corre come una gazzella e nemmeno come un leopardo, corre, ma non come loro, non cammina come loro. Volare? Vola, si, vola, ma non come un’aquila, l’aquila vola più in alto e più lontano. E nuotare? Lei può fare una gara con un delfino, con una balena, con un grande pesce? No, non è vero? Si accontenti di quello che ha”.

L’anatra chiuse il becco, lo abbassò e continuò il suo cammino al lato opposto dell’amico serpente e quando arrivò a riva, riflettè e pensò:

“Credo di aver esagerato, avrei dovuto misurare le mie parole, credo di aver esagerato un pochino, posso essere felice con ciò che ho, ma non aumentarlo”.

Miei semi, miei bei e graziosi semi! Amori miei, vale di più una persona o un essere di Dio che sappia fare una cosa ben fatta o una professione ben fatta piuttosto di fare mille cose e non terminare.

E’ meglio fare del buon cibo che cominciare cinque piatti che non si possono mangiare. E’ meglio saper dipingere una parete che cominciare e non terminare, perché mi sono dimenticato di andare a piantare l’albero. Che possiamo essere felici e ringraziamo Dio con il solo apprendere una professione e farla bene.

Per questo, dobbiamo essere grati anche solo perché sappiamo sigillare, per saper premere un tasto, ma siamo felici. E restiamo come siamo, ma sempre davanti e ringraziando Dio.

Con tutto il mio amore,

La Jardinera

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