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Miei cari semi,
passeggiando in montagna (è proprio qui, mi trovo in mezzo alla montagna), c’era una volpe, sapete l’animale con delle code meravigliose, belle? Da noi in Europa sono di colore rosso, come le bionde, come le rosse, molto belle.
In Paesi come la Siberia dove fa molto freddo, la Scandinavia, sono bianche, perché la natura deve aiutare quello che è naturale e chi vive nella natura. Lì sono bianche a causa della neve, perchè passano moltissimi mesi con la neve e così fuorviano chi potrebbe cacciarle e i predatori.
Qui in Europa no, sono magnifiche, il colore va dal marrone al rosso e la coda vale molto. Adesso sono protette, ma prima le utilizzavano per fare cappotti e soprattutto e in particolar modo, stole.
Non so come si dice in un’altra lingua, la stola è quella che si mette intorno al collo, era la coda della volpe e aveva anche la testa con una spilla molto bella. Chiaro, questo era nello scorso secolo o all’inizio di questo, molto bella. Ma passiamo alla nostra storia.
In questa montagna c’era una cucciolata di volpi bellissime. Esse vivono sottoterra o in piccoli buchi nella montagna, come delle caverne molto chiuse, è un buco molto piccolo.
Lì entrano, nascono ed è la madre che esce per prima per andare a cercare cibo. E quando loro raggiungono l’età per mangiare, le invita a uscire e insegna loro la vita. I pericoli, per prima cosa i pericoli, come seconda cosa a riconoscere dov’è il nemico numero uno e dove non devono andare mai.
Il nemico di tutti gli animali è sempre stato e sempre sarà l’uomo, sempre. Per un motivo o l’altro, per trofeo, per conquista, a causa del veleno, di quel prodotto che lanciano come diserbante, a causa di varie cose.
Il fatto è che devono sempre fare molta attenzione all’uomo e poi, chiaro, ci sono dei predatori superiori a lei. In questa cucciolata c’erano diverse sorelle, tutte bellissime e in mezzo a loro ce n’era una che era nata senza coda, non aveva la coda.
E per la volpe femmina o maschio la cosa più bella è sempre la coda, è il loro orgoglio e bellezza. Grazie a lei possono conquistare, possono formare una coppia e possono vantarsene. Questa piccola volpe soffriva molto al non avere la coda e allora, quando si trovava con le sue sorelle, si lamentava sempre, sempre.
“Non ho la coda, non sono come voi, sono diversa, ridono di me. Sapete cosa ho pensato?” Allora tutte la guardarono e le dissero.
“Non giochiamo insieme?”
“Si”
“Non ridiamo forse insieme?”
“Si”
“Non andiamo a seguire i nostri genitori per imparare a cacciare? Per riconoscere il nostro territorio?”
“Si”
“Quindi, perchè ti complichi la vita?”
“Il fatto è che voglio essere come voi.”
“E sapete cosa ho pensato? Perchè non vi tagliate la coda? Perchè non vi tagliate la coda come me? E così saremo tutte uguali, fatelo. E vedrete come saremo belle e come staremo bene!”.
E le sorelle la guardarono e non risposero.
E fra loro dicevano: "Perché mai dovremmo tagliarla? Se è la nostra bellezza! Perché tagliarla se siamo nate così?” Lei insisteva di nuovo. “Tagliatela! Tagliatela! Vedrete, saremo così molto belle e graziose e tutte uguali.”
E lo ripeteva talmente tanto che nessuna si azzardava a dire qualcosa, fino a che una di loro disse:
“Vediamo, rispondi con sincerità, perchè vuoi che ci tagliamo la coda? E’ semplicemente per assomigliarti o per interesse? E’ l’interesse che ti fa dire di tagliarci la coda?”
E allora lei rispose.
“Si, è per interesse, perché così nessuno riderà di me.”
E le disse.
“Prima devi rispondere.”
“Tu lo faresti di tagliarti la coda se noi te lo chiedessimo?”
E subito uscì dal profondo di sé stessa.
“No, non me la taglierei”.
“Allora, perché chiedi a noi di tagliare la coda?”
E qui tutte le sorelle si misero d’accordo e dissero
“no”.
“Ciò che dobbiamo fare è aiutarti, continuare come siamo e non ridere più. E se qualcuno ride di te, noi usciremo per difenderti e per dire il coraggio che hai, l’audacia nell’affrontare la tua situazione, che è uguale alla nostra, ma la porti avanti con dignità.”
Miei semi, molte volte abbiamo pensato a questi animali che sono molto intelligenti, ma ancora più astuti.
Si riconosce sempre la volpe per la astuzia, sempre, ma è molto bella e intelligente e noi siamo uguali, facciamo quasi tutto per interesse e per convenienza facciamo ancora di più, ma questo interesse ci porta sempre a voler raggiungere i nostri scopi.
Non pensiamo se gli altri sono d’accordo, o se va bene agli altri, no, per prima cosa pensiamo a quello che conviene a noi.
Per questo dobbiamo riflettere molto, se c’è una scelta di nascere autistici, accettiamoli come genitori, come famiglia, perché questi bambini non sono diversi dagli altri, hanno qualcosa di diverso, che è l'intelligenza, il sapere, ma lo portano avanti in modo diverso da noi e dagli altri bambini. Loro sono speciali, sono bambini speciali.
Così se avete un complesso, un difetto o vergogna a causa di qualche dettaglio del vostro corpo o del vostro fisico, valorizzarlo, non nasconderlo e non chiedere nulla per interesse, ma che la gente vi riconosca come unici, unici.
Con tutto il mio amore,
Vostra Jardinera