
🎧 Ascolta il Messaggio dalla voce de La Jardinera
Miei cari semi,
Che caso che proprio oggi sia domenica, molti di voi sono stati a Messa, siete andati alla casa del Signore e che allegria! E che felicità poter stare, almeno mezz'ora, in semi silenzio, ma tenendo il pensiero alla preghiera e soprattutto ricordando le parole di quei monaci che avevano disprezzato l’oro, perché ciò che loro cercavano era incontrare Dio.
Magari vi siete fatti la domanda, perché cercare Dio? Se è in ogni luogo. Perché cercare Dio se è dentro di noi?
Miei semi, vi ricordo che ogni istante ci si dimentica di quello che vi ho appena detto, perché siamo più preoccupati per i nostri piccoli problemi.
Oggi, domenica, dove andremo in spiaggia? Porteremo i nipoti, i figli? Siamo soli, cosa faremo? Usciamo? Ahi, sono triste perchè mia figlia è in Europa o mia figlia è all’estero o mio figlio.
Ah, ne approfitto per pulire la casa o per mettere in ordine o andrò a passeggio e dimentichiamo che Dio ogni giorno è presente. Noi siamo coscienti di questo? E’ una domanda, se fosse presente non avremmo come dicono adesso: la malattia mentale. Cos’è la malattia mentale? Vivere egoisticamente solo per se stessi. Cos'è la depressione? Non controllare le emozioni.
E devono vivere gli psichiatri e gli psicologi, per questo ogni volta ce ne sono di più e ogni volta studiano di più, perché l’essere umano ha dimenticato che veniamo per morire e nasciamo unicamente per morire. Per questo scegliamo la nostra nascita, i nostri genitori, il nostro Cammino, perché sappiamo che non siamo eterni e a questo dobbiamo pensare. Veniamo per morire, non aver paura, al contrario, vivere intensamente, approfittare di ogni giorno, fare il bene perché questo ci aiuta a vivere più tempo, ridere, lo ripeto molte volte, ma preferite il pianto.
Il pianto è la tristezza e quindi quando dite “sono caduto in depressione, ho l’ansia”, no, l’ansia e la depressione si ereditano, è certo, ma si possono vincere, chiaramente si. Per questo abbiamo un aiuto esterno e se abbiamo Enseñanza sappiamo che possiamo uscirne, ma è più importante fare le ammalate o gli ammalati e richiamare la attenzione.
C’è una donna di 32 anni che lavora per avere denaro e vivere giorno per giorno, perché vive con i suoi genitori. Suo fratello è già uscito di casa, ha già il suo appartamento, anche lei, ma preferisce dormire con i suoi genitori, vivere con i suoi genitori perché lì ha la domestica e ha tutto pronto, non ha spese, ma adesso passa tutto il giorno con il cellulare, vedendo Instagram, TikTok, etc, etc e il tempo passa.
La conosco da più di 10 anni, ha una carriera che non usa perchè non le piace e mai lo farà. Ha tentato di fare e creare altre cose, ma non ha mai funzionato nulla. Non sa cosa fare della sua vita, ma è perché ha una carta Visa, l’auto di sua madre o di suo padre, può viaggiare perchè glielo pagano, ma cos’è di lei? Che ne è della sua vita? 32 anni ed ha solamente un cane, non ha niente di più, non ha vita sociale.
Prima si, aveva alcol, droghe e sesso, come tutti i giovani, adesso si annoia e la sua vita va verso il suicidio. Le fu data una opportunità molto grande ed ha detto che per pigrizia l’ha lasciata. Che peccato! Questa persona può essere molte di quelle che vivono in questo Pianeta, non pensate che sia qualcuno che conoscete.
E’ una delle tante o uno dei tanti, nella Enseñanza si comincia sempre con molto entusiasmo. C’è un ragazzo bellissimo, sta studiando da infermiere, ha cominciato a dare Corsi e si è già fermato. Perché? Perché ha altre cose da fare e non ha tempo.
Si la Enseñanza, non è rubarti il tempo, è un modo di vivere, ogni volta che date un Corso salvate delle vite ed è per la vostra Anima, ma se non si vuole dare, ci si condanna da soli.
C’è una bambina che ha cominciato a 10 anni facendo le pizze a Casa Templaria, veniva con i suoi genitori, questa bimba era bellissima, una meraviglia.
Cominciò facendo pizze e volle dare i Corsi, le se ha dato l’autorizzazione, le fu data a Nazareth perché desse il rosmarino, le è stato messo tutto ai suoi piedi, ma preferisce fare Instagram o TikTok, fare stupidaggini, perchè non serve a nulla, non ha un milione di followers, né la seguono, passa solo il tempo e crederà di essere una influencer, non lo sarà mai. Per prima cosa perché é monotona e non serve a nulla e terzo perchè non apporta nulla a nessuno e La Enseñanza poteva aprirle le porte internazionali con il totem, viaggiando, conoscendo e tenendo pubbliche relazioni. Ma ognuno fa le sue scelte.
Vi spiego queste parole perché parliamo di Dio, ma dimentichiamo di stare con Lui e di cercarlo, è più facile il cellulare, TikTok, Instagram, Twitter che credere nella Fede che abbiamo e nella forza che abbiamo.
E pensano di essere felici, ma non lo sono, in realtà non lo sono per niente e sprecano il loro tempo e talento e la loro intelligenza. Alcuni semi mi hanno detto, "Jardinera, ho smesso di leggerti perché quando parli con la Verità non mi piace, voglio ascoltare cose belle.”
Sono d’accordo, i giovani si suicidano, come è bello!, i giovani non hanno un luogo dove andare a vivere e guadagnare la libertà, come è meraviglioso!, hanno 30, 40 anni e vivono ancora con i loro genitori, questo è bello.
Altri non sanno cosa fare, non sanno cosa cercare, è bello, romantico. Altri sono con le droghe, alcol e la ludopatia oggi, è molto romantico. Di cosa posso parlarvi? Della realtà.
Piace?
No, ma è per muovere un poco le fondamenta di questa cattedrale che siete voi, una cattedrale con un impero grandioso che è la Enseñanza e non le date valore, perché pensate solo nel gettare la patata o la palla sul tetto dell’altro.
Io non voglio essere presidente, non voglio tenere la contabilità, lascerò la Enseñanza, non serve a niente. Perché lo fate, per voi o lo fate per Dio?
Se siete stati fatti maestri e vi è stato dato questo regalo che viene dall’Universo, approfittatene. Se vi è andato bene per un periodo, cambiate, il COVID ci ha paralizzato, ma cominciamo di nuovo.
A tutto c’è un rimedio e c’è una soluzione. Perché dobbiamo abbandonare? Se possiamo fare cose straordinarie, lo dico anche per tutti i maestri, perché non credano che ogni Terzo Livello è uguale, no.
Le Anime sono differenti e vengono a cercare quello che dite. E’ lo stesso che abbiate due alunni, il mio Amore e rispetto è per voi maestre, anche se avete due alunni, quello che conta è che state salvando queste Anime ed è la cosa più importante per Dio.
Miei cari semi,
La storia di oggi è particolare, in una famiglia come ce ne sono tante in questo Pianeta, c’era una coppia che aveva un figlio bello, un bravo ragazzo e andava a scuola, aveva 12 anni.
E questo ragazzo un giorno arrivò con un libro, giungendo a casa i suoi genitori gli dissero, “ti sei comprato un libro?" E disse, “no, l’ho rubato”, “lo hai rubato?,” dice “sì dalla scuola, mi piaceva molto e l’ho rubato”, e i genitori gli dissero, “molto bene, ci complimentiamo, adesso hai qualcosa, molto bene, ci complimentiamo, siamo orgogliosi di te.”
E il ragazzo che si aspettava che lo sgridassero o che gli dicessero qualcosa, vedendo che era così rimase molto contento. E la settimana seguente rubò un oggetto dalla scuola, lo portò a casa e disse, “e questo, l’ho rubato”, “ah allora molto bene figlio."
E così passarono i giorni e gli anni e quando ebbe 20 anni, aveva già rubato un motorino e poi fu la volta di un’auto. Ma questa volta la polizia lo prese e lo trattenne, casa sua era piena di orologi, di penne, era piena di oggetti che aveva rubato e i suoi genitori erano molto contenti.
Ma questa volta la polizia lo portò in carcere e fu condannato alla pena di morte per tutto quello che aveva fatto. Lo portarono alla esecuzione e nel momento dell'esecuzione il figlio disse “per favore”, e lo guardarono, i genitori stavano camminando in mezzo al gruppo, perché c’era molta gente venuta a vederlo perchè lo avrebbero ucciso in pubblico e piangevano e si davano colpi al petto e piangevano: “mio figlio è buono, mio figlio è il migliore che c’è e non può essere e non vogliamo”.
Quei genitori sconsolati dandosi dei pugni al petto, piangendo e il figlio disse “per favore guardie, possono avvicinarsi i miei genitori, voglio dirgli qualcosa” e gli dissero "sì, ti autorizziamo” il figlio con le mani legate, i piedi legati, avvicinarono i genitori.
I genitori avvicinandosi gli dissero: “com’è possibile? con quanto ti abbiamo amato, con quello che ti abbiamo dato, abbiamo dato la nostra vita per te, ci siamo sacrificati per te, ti abbiamo dato da mangiare. Come è possibile che che ci abbiano fatto questo?”.
Quindi il figlio si avvicinò alla madre: dice “avvicinati madre, voglio parlarti”. Si avvicinò e le morse un orecchio e le tagliò l’orecchio. Si avvicinò il padre, gli morse l’orecchio e gli staccò l’orecchio. “Come puoi farci questo?” “Sei un degenerato, sei un mostro!” E allora il figlio gli disse,
“Se foste stati dei genitori che mi avessero dato un castigo il primo giorno in cui portai il libro e mi aveste corretto, oggi non avrei la vergogna di esibirmi davanti a tutti per essere ucciso come un ladro. Avrei potuto essere una persona onesta, onorata ed avere una famiglia.”
E così finì la storia, i genitori non compresero che avevano perso il figlio cedendo a tutti i suoi capricci e dobbiamo trarne una morale.
Quando nasce un albero storto bisogna raddrizzarlo fin dalla nascita, se non gli si mette un tutore diritto e si raddrizza, questo albero cresce storto e perderà la testa, perché all’essere storto, la testa cadrà.
Cosa facciamo noi genitori?
Vogliono la console, la compriamo, vogliono l’IPad, lo compriamo. Vogliono una app? La compriamo, adesso vogliono l’intelligenza artificiale e ce l’hanno già. Adesso vogliono il cellulare a 5 anni, a 2 anni, ce l'hanno già.
Perché così stiamo in pace al ristorante, adesso vogliono lo skateboard, ce l’hanno.
Adesso vogliono... hanno tutto, non sappiamo dire di no. Analizzate questa storia, perché non è esagerata, guardate i figli.
Hanno rispetto per voi? la maggior parte no, fanno cose senza dirvelo. Vi nascondono la verità, perché siete un’altra generazione. E loro vogliono vivere nella pazzia attuale, in cui ci troviamo oggi, che non sentiate male al cuore se negate o se rifiutate qualcosa che vi chiedono, vi peserà farlo, ma devono guadagnarselo loro, obbligateli a lavorare in casa, ma sempre con il dialogo, sempre con gentilezza e sempre con un motivo.
I giovani comprendono, a noi saperli comprendere e saperli aiutare, così eviteremo l'anoressia, i suicidi e tante altre cose.
E’per caso romantico questo messaggio? No. E’ reale? Si.
Sta a noi fare un esame di coscienza, invece di aiutarli, li stiamo sviando, perché non gli insegniamo a dare valore alle cose.
A ogni genitore è costato molto costruire la casa, comprare i mobili, pagargli gli studi. Insegnategli quello che costa ciò che vogliono, che lavorino e se lo comprino e se lo paghino. Conosco un ragazzo che per i suoi studi aveva bisogno di un’auto perché gli autobus non passavano da lì.
Chiese ai suoi genitori e gli dissero “non ne abbiamo, ma se vuoi ti possiamo fare un prestito a condizione che tu ce lo restituisca.” E lui si impegnò. Lavorò, studiò e con 50 euro al mese gli restituì il costo dell’auto.
Può sembrare una cattiveria, dei mostri i suoi genitori, no, perché cominciando da lì il figlio seppe che se voleva qualcosa doveva costargli. Oggi ha una casa in una delle capitali più importanti d’Europa, ha una casa, ha una vasca da bagno bianca ovale, viaggia per il mondo, ha un lavoro perché ha terminato i suoi studi ed ha uno stipendio splendido, grazie ai sacrifici che gli hanno insegnato i genitori. C’è un dettaglio, quando va a trovarli di domenica deve portare del cibo. Non è perché i suoi genitori siano poveri, al contrario, ma deve sapere che tutto si paga e tutto costa.
E quello che porta lo condividono, ma è un principio che mi affascina, mi affascina, perché questo è dare valore e riconoscere.
Che abbiate una felice domenica! Che possiate approfittare della spiaggia per voi che siete vicini alle palme, alle noci di cocco, ai fiori, a quelli che sono qui, che stiano ben coperti e che possiate festeggiare.
Andate a respirare fuori, è una splendida giornata, approfittatene e sorridete per non avere ansia, depressione, né tristezza, uno se la crea da solo, ma se pensa positivo, se ne va. E sempre, prima di dormire, un pezzetto di cioccolato nero, il pezzetto di cioccolato nero nè ingrassa, nè ha grasso, ma si che ha la felicità.
Potete mangiarvi fino a mezza tavoletta di 85% nero, l’ho chiesto al dottore, va bene perfino ai diabetici. Non fa male e si può prendere, addolcisce, anche se è amaro, ma ti da l'impressione di stare mangiando un bombon e vai a letto “felice come una pernice”.
Felice domenica,
Con tutto il mio amore,
Vostra Jardinera